Studio Legale Rulli
25-05-2020
Diritto allo studio alunni disabili ai tempi del coronavirus
Diritto all`inclusione scolastica
Il diritto allo studio ed alla inclusione scolastica istruzione è uno dei principali veicoli per rimuovere le barriere che si frappongono spesso al pieno godimento dei diritti delle persone con disabilità. Ecco perchè il diritto alla piena integrazione sociale della persona con disabilità deve partire proprio con la piena ed effettiva integrazione scolastica, eliminando tutte le barriere che possono ostacolare la partecipazione sociale e la realizzazione personale dell`individuo. La disabilità non deve essere considerata come una limitazione, ma una condizione particolare dell`individuo. L`art. 3, comma 2, L. 104/1992 stabilisce che la persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative. La comunità scolastica e i servizi locali hanno pertanto il compito di prendere in carico e di occuparsi della cura educativa e della crescita complessiva della persona con disabilità, fin dai primi anni di vita. Tale impegno collettivo ha una meta ben precisa: predisporre le condizioni per la piena partecipazione della persona con disabilità alla vita sociale, eliminando tutti i possibili ostacoli e le barriere, fisiche e culturali, che possono frapporsi fra la partecipazione sociale e la vita concreta delle persone con disabilità. Tale norma si basa a sua volta sui principi costituzionali del diritto all`uguaglianza, alla parità di trattamento e sul diritto allo studio. Tuttavia, è molto frequente che gli istituti scolastici non garantiscano le ore di sostegno necessarie o che gli insegnanti di sostegno non abbiano le necessarie competenze per poter fornire la giusta ed adeguata attività all`alunno con disabilità, ovvero che gli alunni siano privati della figura dell`assistente all`autonomia ed all`educazione. Durante questo periodo di sospensione dell`attività scolastica a causa del covid, questo diritto allo studio va comunque garantito, attraverso degli strumenti che tengano conto delle esigenze degli alunni con disabilità, altrimenti si corre il rischio che gli stessi vengano esclusi dal programma didattico e che vengano esclusi dal sistema "scuola". Il Ministro dell`istruzione raccomanda Ai dirigenti scolastici, già impegnati a tenere le redini di questa difficile situazione, direi quasi a mettere a sistema tutte le energie in gioco, equilibrandole con le insicurezze e le paure dei ragazzi e delle famiglie, di garantire con celerità le operazioni finalizzate a coprire l`eventuale gap tecnologico di tutte le famiglie, in particolar modo di quelle degli alunni con disabilità, e di assumere ogni utile iniziativa volta a sollecitare e ad attivare interventi didattici a loro favore, ove ancora non fatto. Tutto il Governo ha lavorato e lavora perché nessuno resti indietro o si senta escluso." La didattica a distanza per gli alunni disabili richiede la necessaria assistenza dell`insegnante di sostegno in considerazione della particolare complessità e tecnicità e, pertanto, soprattutto in questo periodo la scuola deve garantire l`assistenza di un insegnante di sostegno agli alunni con problemi di disabilità. Una recentissima sentenza del Tribunale di Roma ha ordinato al Ministero di assegnare all`alunno un insegnante di sostegno per tutte le ore di didattica a distanza. Pertanto, tutte le volte in cui si è in presenza di una limitazione del diritto allo studio, si può ricorrere in tribunale per ivi ottenere il riconoscimento del diritto scolastico negato. Numerosissime sono le pronunce dei tribunali che hanno riconosciuto questo diritto in favore degli alunni con disabilità, riconoscendo il carattere discriminatorio della condotta della pubblica amministrazione e condannandola al risarcimento del danni.
Avv. Giorgia Rulli
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